Dopo le elezioni in Israele, la formazione del governo segue un processo parlamentare specifico che non attribuisce automaticamente la carica di Primo Ministro al leader del partito più votato. Ecco come funziona, passo dopo passo:
- Consultazioni del Presidente: Una volta pubblicati i risultati ufficiali delle elezioni, il Presidente dello Stato (attualmente Isaac Herzog) incontra i rappresentanti di tutte le liste elettorali entrate in Knesset (il parlamento israeliano). Ogni partito indica al Presidente a chi preferirebbe affidare l’incarico di formare il governo. Queste consultazioni avvengono entro una settimana dal risultato ufficiale.
- L’Incarico (Mandato): Entro sette giorni dalla pubblicazione dei risultati, il Presidente assegna il mandato a uno dei membri della Knesset. La legge non obbliga il Presidente a scegliere il leader del partito con più seggi, ma deve indicare la persona che ritiene abbia le migliori probabilità di ottenere la maggioranza necessaria (61 voti su 120). Spesso questo è il leader del partito più grande o di un blocco politico coeso.
- Negoziazioni per la Coalizione: Il candidato designato ha 28 giorni per negoziare con gli altri partiti e costruire una coalizione di governo che garantisca almeno 61 seggi. Poiché raramente un singolo partito ottiene la maggioranza assoluta, queste trattative sono cruciali e spesso comportano scambi su ministeri, politiche pubbliche e accordi programmatici.
- Il Presidente può concedere un’unica proroga di 14 giorni, portando il tempo totale massimo per il primo tentativo a 42 giorni.
- Investitura alla Knesset: Se il candidato riesce a stringere gli accordi necessari, presenta alla Knesset il programma di governo e la lista dei ministri. Il governo entra ufficialmente in carica solo dopo aver ottenuto il voto di fiducia della maggioranza dei deputati presenti. Fino a quel momento, il governo uscente rimane in carica come “governo in carica”.
- Cosa succede in caso di fallimento:
- Se il primo candidato non riesce a formare una coalizione entro i termini, il Presidente ha tre giorni per valutare se affidare il mandato a un altro membro della Knesset (che avrà 28 giorni senza possibilità di proroga).
- Se anche il secondo tentativo fallisce, oppure se il Presidente stabilisce che non esiste alcuna possibilità di formare un governo, si apre una fase finale di 21 giorni. Durante questo periodo, almeno 61 membri della Knesset possono richiedere formalmente al Presidente di affidare il mandato a un altro deputato specifico (che accetta l’incarico), il quale avrebbe poi 14 giorni per provare a formare il governo.
- Se nessuno di questi tentativi va a buon fine, la Knesset si scioglie automaticamente e vengono indette nuove elezioni, solitamente entro 90 giorni.
Questo sistema rende la politica israeliana molto dinamica e dipende fortemente dalla capacità dei leader di costruire alleanze complesse tra partiti ideologicamente diversi, dove anche piccoli gruppi possono avere un peso decisivo (“kingmaker”) nel determinare chi governerà.