La Farnesina ha diffuso il comunicato della Unione Europea sul rinvio delle elezioni da parte della Autorità Palestinese. Si tratta di un rinvio a fine 2027. Un dato preoccupante e un segnale delle difficoltà da parte dell’unica autorità ufficiale e legale che cerca di governare il popolo palestinese.

Il segnale è una evidente difficoltà di garantire elezioni libere, non condizionate dal gruppo terroristico di Hamas. Le elezioni sono un elemento fondamentale, un pilastro necessario, per la costruzione di una proposta politica e di governo che interrompa la scia di odio contro gli ebrei e gli israeliani, e lavori per la costruzione di qualcosa che non sia fonte di terrorismo e conflitto.

Il comunicato termina con:

L’Unione europea ribadisce la propria disponibilità a sostenere il processo elettorale, anche attraverso l’invio di una Missione di osservazione elettorale dell’UE.

L’Unione europea ribadisce il proprio consolidato sostegno agli sforzi volti alla costruzione dello Stato palestinese e all’attuazione delle riforme. Lo svolgimento di elezioni credibili, inclusive e trasparenti, aperte a tutti i palestinesi, è essenziale per il popolo palestinese, per garantire la legittimità democratica e la responsabilità delle istituzioni, nonché per la realizzazione della soluzione a due Stati. Il continuo sostegno dell’Unione europea all’Autorità Palestinese va di pari passo con i progressi verso il conseguimento di tali obiettivi e l’avanzamento delle riforme.

Il comunicato unisce o combina il concetto di democraticità e responsabilità delle istituzioni con le elezioni e la nascita quindi di uno stato palestinese. Si esclude quindi, come effetto logico del comunicato, il ruolo di Hamas come soggetto politico, vista la sua antidemocraticità.